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sabato 29 ottobre 2011

Eurofidi: Fitch abbassa il rating a BBB-

Riporto il comunicato con cui Fitch annuncia e motiva il downgrade di Eurofidi da BBB+ a BBB-, outlook negativo. E' una ricaduta diretta del downgrade della regione Piemonte, socio del confidi torinese tramite Finpiemonte. Tiene conto anche della debolezza dell'economia italiana e del deterioramento delle  garanzie (con sofferenze lorde quasi al 15% del portafoglio):
Fitch Ratings-London/Milan-25 October 2011: Fitch Ratings has downgraded Eurofidi's Long-term Issuer Default Rating (IDR) to 'BBB-' from 'BBB+' and Short-term IDR to 'F3' from 'F2'. The Outlook on the Long-term IDR is Negative.
The rating action follows the downgrade of the region of Piemonte to 'A' (see 'Fitch Downgrades Region of Piemonte to 'A'; Negative Outlook, dated 7 October 2011 and available at www.fitchratings.com) and reflects Fitch's view of the reduced ability of the region of Piemonte ('A'/Negative) and its finance company subsidiary, FinPiemonte Partecipazioni (FPP, 72%-owned by the Region of Piemonte), to provide support to Eurofidi.
Eurofidi's ratings continue to reflect its close relationship with the region of Piemonte. The downgrade of the region of Piemonte's Long-term IDR reflected the region's weak operating performance amid growing debt and tight liquidity. Fitch considers that while Eurofidi maintains its strategic importance to the region of Piemonte, the latter's ability to provide support to Eurofidi has significantly reduced. Changes in the region's ability or propensity to support Eurofidi could affect Eurofidi's ratings further, to the point that Eurofidi's ratings could cease to be based on support and be based on its standalone strength, which would likely be well below investment grade.
Eurofidi is indirectly owned (18%) by the region of Piemonte, through FPP, and remains strategic to the region in its policy of supporting local SMEs. Eurofidi's corporate governance is also influenced by the region and FPP, which appoint some of Eurofidi's board members. The region of Piemonte has supported Eurofidi's growth plans in the past.
Eurofidi is the largest confidi in Italy. Eurofidi is a regulated entity under Article 107 of Italian banking law and subject to supervision by the Bank of Italy. During H111, asset quality continued to deteriorate, and gross problem guarantees reached to 14.6% of total gross guarantees. With an end-June 2011 total capital ratio of 10.75%, the confidi comfortably exceeds the minimum total capital ratio requirement of 6%, but Fitch considers that capitalisation is only acceptable given its relatively small size and the continuing weak performance of the domestic economy.

Fitch giudica piccola la base di patrimonio di Eurofidi in valore assoluto. Non menziona però (nel comunicato), a parziale giustificazione, che il grosso dei rischi di Eurofidi è cappato e coperto da fondi specifici oppure trasferito al 90% (o 80%) sul Fondo centrale. Sottolinea (temo abbia ragione) che il sostegno dello sponsor pubblico sarà più debole in prospettiva.
Amici, se ci riuscite, astenetevi dalle partigianerie nel commentare la notizia. I confidi sono tutti (o quasi) nella stessa barca. Cambiando i nomi e i numeri, potremmo adattare il comunicato di Fitch a molti altri enti di garanzia, e il giudizio finale sarebbe anche più critico.
Quando si comincerà ad affrontare a viso aperto questa criticità di sistema? Stampa questo post

12 commenti:

Bartolo Mililli - Presidente ConfeserFidi ha detto...

Ciao Luca, in ConfeserFidi abbiamo affrontato il problema costituendo una apposita task force di 5 persone (a tempo pieno) per perseguire questi obiettivi:

Posizioni in osservazione: riportare l’esposizione in “bonis” e comunque evitare che diventi “scaduto”, trovando con l’impresa soluzioni adeguate.
Posizioni “scadute”: riportare l’esposizione in “bonis” o almeno “in osservazione” e comunque evitare che diventi
“sofferenza banca”, trovando
con l’impresa e la banca soluzioni
adeguate
Posizioni "sofferenza banca”:
fare estinguere, all’impresa, l’esposizione bancaria. Occorre evitare, in ogni caso, che il
confidi venga escusso dalla banca.
Proposte “saldo e stralcio”, piani di rientro concordati, rifinanziamento debiti ove
possibile, ecc..
Posizioni “sofferenza banca
escussa”: individuare inadempienze contrattuali della banca al fine di revocare l’illegittima
escussione; recuperare celermente dall’impresa l’importo escusso e le relative spese. Azionare
bonariamente le leve precontenzioso
e nei casi peggiori avviare
contenzioso.

Ci sono procedure dettagliate al riguardo che abbiamo approvato, e ogni 15 giorni questa task force si riunisce con l'Ad ed il resp. fidi per decisioni operative su ciascuna posizione lavorata.

I risultati sono ancora "sperimentali" ma abbiamo capito che il processo del concedere crediti non si ferma all'erogazione del finanziamento ma continua fino al completo rientro di ciascuna esposizione.
Stiamo avendo soddisfazioni da questa attività, sia dal socio che apprezza il fatto che qualcuno si occupa di loro e dei loro problemi, sia dalle banche che ci considerano partner serio ed organizzato. Certo, qualcuno di loro, si approfitta del nostro lavoro, riusciamo a convincere l'impresa a pagare le rate e fare versamenti, e loro (le banche) si pagano prima le altre esposizioni e poi quelle garantite dal confidi. Piano piano sistemiamo anche questa distorsione.
Risultati ancora pochi da questa attività, ma tra sei mesi dovremmo avere un migliore controllo della situazione. Speriamo prima che arrivi Bkit. Saluti.

Sapio ha detto...

per Bartolo: bravo !
per Luca: non posso credere che Fitch non abbia tenuto conto, nel valutare Eurofidi, del rischio trasferito e cappato! Sei sicuro di questo? Piuttosto è stato tenuto conto che metà dell'esposizione Eurofidi è fuori Piemonte?

Anonimo ha detto...

Sapio, penso che nella valutazione ne abbia tenuto conto, notavo soltanto che non lo evidenzia nel breve comunicato.

Anonimo ha detto...

Bartolo: avete impostato un lavoro di grande utilità, e faccio anch'io i complimenti. Se solo servirà ad accompagnare l'azienda nella terra desolata del post revoca, avrà un grande valore. Spero che troviate modi equi ed adegauti per coprire i costi di queste attività.

Anonimo ha detto...

E' un primo segnale della precarietà di tale struttura che ormai non e' quasi piu' in grado di assicurare protezioni efficaci; quanti sanno che per ottenere una escussione si deve arrivare ormai alle minacce di un' azione legale ?

Anonimo ha detto...

Gestire con cura il contenzioso non è un segnale di precarietà. La litigiosità da entrambi i lati della relazione banca-confidi sono aspetti purtroppo diffusi, complice la stesura non sempre chiara delle convenzioni e i ritardi / imprecisioni nello scambio di informazioni.
La precarietà, che in alcuni casi può esserci, è nascosta da una fitta nebbia. Ed è un problema di tutto il settore. Sarà il caso di tornarci sopra.

Anonimo ha detto...

Non è gestire con cura il contenzioso, è semplicemente non adempiere a obbligazioni dirette, esplicite, incondizionate ed irrevocabili. I confidi in quanto garanti sono alle stregua di tutti gli altri che così si qualificano. Non è mia intenzione polemizzare, tuttavia mi viene difficile attribuire ad un soggetto inadempiente la virtù di colui che ben gestisce la propria tesoreria.

Anonimo ha detto...

Condivido appieno quanto scritto da chi mi precede; aggiungo inoltre che le garanzie di Eurofidi hanno un'onerosità tale che, se non efficaci come la norma prevede, sono evento più vicino alla truffa che non al concetto di sostegno verso l'impresa.

il bomber ha detto...

sarebbe bello che gli "anonimi" svelassero il loro nome o ci dicessero almeno che lavoro fanno per spiegare cosa sanno della garanzia Eurofidi, della loro onerosità, ed efficacia: perchè se si tratta di competitor frustrati o di chi non sa leggere un testo di garanzia...beh allora si spiega tanta veemenza nei commenti senza nessun riferimento certo...saluti

Anonimo ha detto...

Caro bomber, sono anonimo anch'io, ma ho la sensazione che gli anonimi commentatori di cui sopra siano (quasi certamente) di estrazione bancaria e si sentano frustrati dal fatto che un confidi non onori (quanto meno 'illic et immediato') l'obbligo che ha contratto.
Essi tuttavia omettono di considerare che la coperta è .... corta. Ai piani + alti della banca si fa un gran parlare di partnership banca-confidi e di condivisione del rischio di credito. Ai piani bassi invece, le filiali non perdono occasione di rifilare delle vere e proprie 'sole' (termine gergale estratto romanesco) che sono ben oltre i limiti della ... (taccio, ma è una parola che comicia per t e finisce per ruffa), 'sole' che subito dopo i servizi legali delle banche stesse pretendono di recuperare, minacciando il blocco dell'operatività con quel confidi se 'non onora' i propri obblighi.
Dalle e dalle, come dicevano a Napoli, magari anche ad Eurofidi si scassano 'e ...lle

Anonimo2 ha detto...

Come, come? E la tanto decantata capacità dei Confidi di discriminare il grano dal loglio? Ma allora Eurofidi la beve inconsapevolmente. Va mica bene neh!

Gigi ha detto...

E' evidente che nei momenti difficili le relazioni superficiali vengono meno. Convenzioni chiare e rapporti onesti nel rispetto della legge e delle norme contrattuali sono il presupposto per lavorare decentemente anche in questi momenti. I molti confidi hanno relazioni con le molte banche e viceversa. Si selezionino reciprocamente in base all'onestà delle persone, alla chiarezza delle convenzioni. Domani avremo meno convenzioni che funzionano meglio e anche la crisi (se sopravviviamo, finanziariamente ;-) sarà stata utile a fortificare le relazioni più vere. Come nei matrimoni.