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domenica 20 febbraio 2011

Il 2010 di Artfidi - Bresciaoggi.it

L'ATTIVITÀ del 2010 ha registrato un leggero calo rispetto al 2009 [...]. A fronte di 2911 richieste di finanziamento avanzate dalle imprese due anni fa, nello scorso esercizio il dato si è attestato a 2.652, con un calo del 9% ma in crescita del 44% sul 2008 [...]. Il totale dei finanziamenti approvati si è attestato a 171,792 milioni di euro, in frenata dell'8,95% sull'anno prima. In provincia l'importo è stato di 97,611 mln (-15%). Il tasso di insolvenza è rimasto bassissimo, attorno all'1,36%.
«C'è un dato positivo, che si verifica solo per Artfidi - ha rimarcato Mattinzoli [presidente Associazione Artigiani Brescia] -: il 44% delle istanze è destinato a investimenti. Un dato importante inserito in un contesto ancora a luci e ombre. Una fase che mostra la ripresa soprattutto per chi esporta in Germania. In questa situazione è sempre più strategico saper fare sistema, per aiutare le imprese in crisi, al più presto, prima che siano costrette a chiudere».
via bresciaoggi.it

Per un tasso di default nel 2010 dell'1,36% molti confidi metterebbero la firma. E' incoraggiante questo segnale, e anche la ripresa delle domande per investimenti. Dovrò correggere il quadro cupo di questo post? Speriamo.
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9 commenti:

RoeRòs ha detto...

Dal Bilancio 2009 emerge che il 33,50 % delle imprese socie è senza dipendenti ed il 30,43 % ha da 1 a 3 dipendenti . In tolale circa il 64 % del parco soci mediamente ha 1 o due dipendenti .Il numero delle insolvenze del 2009 sono state 105 a fronte delle 59 del 2008.
Questi dati riferiti al 2010 stabilizzano sul peggio ma frenano sul disastro in un territorio nel quale l'economia gira .
hai notato mil grande balzo delle richieste del finanziamento per liquidità di cassa dal 2008 al 2009 e la diminuzione del riequilibrio ? Chissa' com'è in questi campi il 2010 ?

Purtroppo non è positivo benchè fisiologico quanto affermato nella relazione sulla gestione " Nel corso del primo trimestre
dello scorso anno il Consiglio di Amministrazione visto l’andamento dell’operatività e in particolare valutato il possibile aumento del rischio di insolvenza del tessuto produttivo regionale nel breve termine a seguito del peggioramento delle dinamiche macroeconomiche ha approvato un nuovo regolamento interno che prevedeva un incremento delle commissioni per le garanzia rilasciate "

Speriamo che Sapio non la legga !

Sapio ha detto...

No, Sapio ha letto quel punto ed anche altri punti che destano perplessità e sta affilando la punta della .... penna.
Per ragioni di opportunità prosegue sul suo blog

Anonimo ha detto...

@Amici: la notizia è l'anticipazione dei dati 2010; aspettiamo il bilancio dello stesso esercizio, non mi sembra attuale rileggere ed estrapolare i dati del 2009.

Bartolo Mililli - Presidente ConfeserFidi ha detto...

dalla sicilia...abbiamo garantito nel 2010, nuovi 1500 nuovi finanziamenti erogati ( come nel 2009 ) ma...in passato le comunicazioni di incaglio da parte delle banche erano una ogni 20 giorni..ora sono 20 ogni settimana e fanno prevalentemente riferimento a fidi concessi 3-4 anni fa. Investimenti? qui la crisi è arrivata dopo e la luce è ancora lontana. saluti

Sapio ha detto...

@ Bartolo
suggerisco di fare una tabellina così:
erogato nel 2000: escus. 2001, escus. 2002 etc
erogato nel 2001: s.2002,es.2003
Vediamo cosa esce fuori.

Bartolo Mililli - Presidente ConfeserFidi ha detto...

Ciao Sapio. Non ho qui le serie storiche che si sono attestate in tutti gli anni pregressi tra lo 0,50 e l'1. Le famose perdite inattese si manifesteranno, come è avvenuto per le banche. Facciamo accantonamenti consistenti e risparmiamo sui costi superflui, oltre che diversificare le attività. Insomma, sbracciamoci le maniche.

Gigi ha detto...

Qualcuno è in grado di stimare le perdite inattese? Se sì come?

Sapio ha detto...

Si può stimare il capitale a copertura della PI col metodo RWA*6%. La/le PI se inattese non possono essere stimate. Per stimare il capitale massimo propongo di determinare prima la PA=2,66%*0,45*EAD che deve essere uguale al Fondo rischi generici e determinare il capitale (PV) residuo a copertura della PI per differenza. Infine verificarne la congruità PV>=RWA*6%. Nel PV non vanno né Docup né POR né Fondi di terzi in amm.ne (Antiusura, Fondi pubblici etc).

Anonimo ha detto...

Con gli IAS non esiste più il Fondo Rischi Generici, quindi la PA va confrontata con la quota parte di Altre Passività (riferita alle commissioni di garanzie riscontate e relative al rischio).